This is not a cliché.

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Le camere delle oasi felici

Due ambienti riservati e discreti. Due storie da leggere con la testa immersa nel cuscino. Due piccole zone di serenità, curate in ogni minimo dettaglio. Due autentiche short stories. Alcuni critici ritengono che il racconto breve sia la forma più alta di letteratura. E allora stiamole ad ascoltare queste due storie. Perché sì, sono solo due le camere che hanno il privilegio del piccolo è bello. In realtà si tratta di un piccolo relativo, fatto di venticinque metri quadrati di gusto, raffinatezza, semplicità e spensieratezza. Sì, perché in queste camere il clima è leggiadro. Sarà per il legno intarsiato, sarà per i dipinti sui muri, sarà per le travi a vista, sarà per il mood del vecchio Tirolo che si respira. Queste due storie brevi elevano a forma d’arte il principio dell’oasi. O del buen retiro. L’ospite, appena entra in una di queste stanze, si accorge che la narrazione può assurgere a forme d’incanto, di felicità. E si lascia cullare dalla beatitudine, come un bambino quando ha il privilegio di addormentarsi grazie alla voce suadente di un adulto.