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Lunedì
23 Novembre 2020

Ladinia, la locanda numero 1

La storia del Ladinia è strettamente legata a quella di Francesco Kostner, detto Cesco, che nasce l’8 dicembre del 1905 a Corvara in Badia e se ne vola nei cieli il 2 dicembre del 2006. Centouno anni, perbacco. Un secolo intero. Nei primi anni del Novecento i pionieri del turismo dolomitico risalgono le piste da sci con le pelli di foca. Gli impianti sarebbero comparsi molto tempo dopo. Cesco, che è un tipo che vede lontano, compra giovanissimo prima l’Ustaria Cappella a Colfosco e poi costruisce l’Albergo Ladinia, qui a Corvara, quale ristoro per i suoi ospiti. È la prima locanda del paese. Se gli sciatori salgono per il Pralongià, pranzano al Ladinia, se giungono dal Passo Gardena sostano al Cappella. Cesco sa come accontentare tutti. Il 20 dicembre del 1932 diventa il maestro di sci numero 10 in Italia e sugli sci è talmente bravo che in una gara organizzata dalla Federazione Internazionale di Innsbruck lo stesso anno, arriva terzo fra gli europei e primo degli italiani.

Tanto per dire di che pasta è fatto il buon Cesco, per partecipare alle gare a Cortina parte a piedi da Corvara alle tre del mattino. Ed eccolo salire al Pralongià, attraversare il Falzares, raggiungere Cortina e la Tofana, per affrontare finalmente la gara. Poi se ne torna a casa, quando il sole è ormai calato da un pezzo, sempre a piedi. Una notte, durante una di queste incredibili trasferte, cade in un burrone e si fa male alla spina dorsale: è la fine della sua carriera sciistica. Ma non certo della sua storia fatta di intraprendenza, lungimiranza, caparbietà e buonumore. Che forte Cesco, autentico precursore del turismo in valle. E arrivederci al Ladinia, la prima locanda di Corvara, a partire dal 4 dicembre.