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Giovedì
07 Maggio 2020

La bella Dolasilla

Dolasilla è il nome di una magnifica principessa, figlia del re dei Fanes. È uno dei principali personaggi dell’epopea ladina, fatta appunto di re, regine, principesse, luoghi fatati, personaggi astrusi e leggende magnifiche da raccontare ancora oggi. Dolasilla, oltre a essere bella, è compassionevole, intraprendente, cerca di essere giusta in un mondo in cui la giustizia, a partire dal re suo padre, fatica a manifestarsi anche sotto le magnifiche guglie delle Dolomiti. Del resto, non c’è narrazione senza tribolazione, lo sappiamo bene. Sono i nani silvani che circolano intorno alle miniere di Canazei a donarle, in segno di gratitudine, una pelliccia bianca scintillante e predirle che diventerà una guerriera imbattibile se trasformerà la pelliccia in una corazza. Perché tutto questo? Il motivo è presto detto: il padre re, autentico farabutto, avido e assetato di potere, sempre alla ricerca di oro, argento e metalli preziosi estratti dai nani silvani dalle miniere su e giù per quella che noi oggi chiamiamo Val di Fassa, li deruba con l’inganno e se la spassa. La bella Dolasilla però, perciò compassionevole, restituisce ai nani il maltolto i quali, in segno di riconoscenza, le regalano la pelliccia corazza. Il padre, scaltro ma non troppo intelligente, proprio come certi personaggi che ben conosciamo oggi, cerca di sfruttare l’invincibilità della figlia per scorrazzare senza limiti in tutto il regno delle Dolomiti. Come va a finire? Beh se la curiosità è un sentimento da soddisfare, il libro da leggere è: Le leggende delle Dolomiti di Karl Felix Wolf.

Buona lettura e buone favole da raccontare a voi stessi, alla bella o al bello di turno, ai figli e a nipoti di adesso e a quelli che verranno. Ah Dolasilla, che donna!