This is not a cliché.

Agosto 2018

L M M G V S D
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
Ieri
Domani
29
Mercoledì,
29 Agosto 2018

Effetto bambina

La settima serata di beneficenza della fondazione celebrata qui in Casa è stata l’ennesima riprova che attraverso la pratica delle piccole cose si possono ottenere grandi cose, come dimostra il progetto dedicato alle bambine della Lotome Girls Primary School in Uganda.
Vogliamo contribuire al “girl effect” nel mondo, l’effetto bambina: bastano una bambina, una scuola, un’educazione per diminuire lo sfruttamento minorile, avere meno spose bambine, meno morti materne, meno HIV e più consapevolezza delle proprie capacità e della propria dignità da salvaguardare e da proteggere.
È sempre lì, delicata e gentile, in continua evoluzione, discreta e tanto bella, la fondazione. La chiamiamo così in Casa, quasi a volerle attribuire un valore assoluto, un inconfondibile significato di solidarietà e di gioia. La fondazione ci accompagna in quella che è l’attività quotidiana: chi è stato in visita ai progetti qua e là nel mondo racconta la sua esperienza sempre ricca di emozioni e di sentimento; chi non ci è stato ascolta interessato, chiede, s’informa, vuole contribuire anche lui. Tutti insieme ci impegniamo a divulgare ai nostri ospiti in Casa ma anche tra di noi la nostra buona novella: sì, c’è la possibilità di fare del bene in modo concreto, attraverso piccole azioni che diventano grandi nel tempo, con quel senso di leggera concretezza che è qui, vicino a noi, tangibile e pronta, basta cogliere l’opportunità!
E così è stato anche per la settima serata di beneficenza organizzata un sabato di luglio qui in Casa: un insieme di tante teste e mani che, in sintonia come un’orchestra ormai avviata, ha creato con entusiasmo una serata speciale, un tempo prezioso da condividere con chi ha voglia di farne parte, con chi ormai da anni segue e sostiene la fondazione in grande amicizia. Ebbene sì, possiamo dirlo: è stata proprio una grande festa in famiglia.
Quando ci chiediamo quali sono le caratteristiche più importanti di un progetto la risposta è sempre la stessa: la lungimiranza degli effetti che può raggiungere, la concretezza del risultato sperato, la finalità degli obiettivi prefissati. Lo si può chiamare in molti modi: effetto domino o farfalla, karma o anche semplicemente pensiero sostenibile che guarda in avanti, quasi un moto perpetuo che una volta iniziato non si ferma più, un ciclo di vita e di condivisione. E ne siamo convinti, l’azione che a lunga durata produce gli effetti migliori e più duraturi è l’educazione, ancora meglio se è un’educazione al femminile. Apparentemente piccola, limitata al qui e ora, invece è tutt’altro, è un’esplosione di virtuosità. Ecco perché la settima serata di beneficenza della fondazione l’abbiamo dedicata alla Lotome Girls Primary School in Uganda. La scuola si trova in Karamoja, nel nord est del paese, al confine con il Kenya e il Sud Sudan. Merch, Anna, Gu, Alecsa, Chiara e Nadine sono stati in visita ad aprile e ci hanno raccontato dello stato desolato in cui si trova. Nonostante il numero alto di studentesse, le iscrizioni stanno calando per la mancanza di cibo e di strutture adeguate, e così ci siamo mossi per sostenere i lavori di ristrutturazione e riabilitazione della scuola, grazie anche ai 16.000 euro di contributi raccolti durante la serata necessari a coprire il budget del progetto, ben consci che se c’è sicurezza, cibo e acqua nelle scuole, aumenta anche la frequenza scolastica. Vogliamo contribuire al “girl effect” nel mondo, l’effetto bambina: bastano una bambina, una scuola, un’educazione per diminuire lo sfruttamento minorile, avere meno spose bambine, meno morti materne, meno HIV e più consapevolezza delle proprie capacità e della propria dignità da salvaguardare e da proteggere. Direte che siamo sognatori e sì, è vero, ci piace sognare, ma ci piace anche fare in modo che questi sogni si realizzino. Questo è possibile soltanto iniziando con piccoli passi concreti, dando tempo al tempo, con resilienza e determinazione, ma credetemi, se tutte le nostre azioni fossero accompagnate anche solo da una minima dose di sogno, ci sarebbe più bellezza. E a me piace credere che quello che è il sogno di tanti, un giorno sarà realtà: giovani donne forti, con una buona educazione che tramandano alle generazioni future grandi valori, amore e solidarietà, grande fiducia e obiettivi lungimiranti. A me piace sognare che la storia si può cambiare, guidandola verso un happy end.

Elide