This is not a cliché.

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Martedì,
20 Agosto 2019

Le mille e una moto

Sono così tante le moto di Ernesto che non si sa più dove metterle. E se ogni moto ha la sua storia, allora qui non si finisce più di raccontare. Si potrebbe iniziare con la NSU tedesca del 1946, o con la Guzzi Airone Superalce, o le Harley Davidson, o le Galletto, o le Capriolo, o le BSA, o le Moschito, o le Lambretta e poi continuare all’infinito perché in questo enorme garage, trasformato in un autentico museo delle moto, sai quando inizi a stupirti ma non sai quando smetti. E ti viene il dubbio che non si finisca mai di rimanere con la bocca spalancata. Però è bello ascoltare Ernesto che inizia a raccontarti di quella moto e sai che sta raccontandoti un pezzetto della sua vita. Sono centoventi, tutte funzionanti, tutte bellissime. E quando ci si avvicina alla Java rossa, una moto cecoslovacca che saprebbe portarti ancora in giro per il mondo, come non pensare a Cochi e Renato con la loro canzone sulla moto, ‘oh guarda è un’occasion, è una moto da campion’. Sicuro, Ernesto non avrebbe sfigurato in mezzo a quei due a cantare, suonare, ballare e a raccontare storie inverosimili, realmente accadute. Andando in moto, naturalmente.