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Martedì,
27 Agosto 2019

Dolomiti, patrimonio dell’Umanità

Sono passati dieci anni da quando le Dolomiti sono state dichiarate patrimonio dell’umanità. Un riconoscimento importante, se non tardivo, e che avrebbe dovuto dare lo slancio a nuove azioni incentrate sulla tutela non solo di questo paesaggio magnifico, ma anche del suo eco-sistema purtroppo sempre più fragile. Forse non tutti sanno che il cosiddetto patrimonio inizia da una invisibile linea che circonda gli atolli dolomitici e che si trova a duemila metri d’altezza. Vale adire che dai duemila metri in su tutto bene e dai duemila in giù, invece? C’è da chiedersi, dopo dieci anni, a cosa è servita la proclamazione dell’Unesco, una fondazione che non prende mai posizione, che cerca il dialogo continuo con chi strilla di più, altamente politicizzata e non certo all’altezza di quello che dovrebbe essere: un marchio di tutela del territorio. Sono serviti ad avere il 10% in più di suolo occupato. Sono serviti al marketing di chi promuove il nostro territorio a mettersi un bel fiore all’occhiello ai propri profitti. Sì, le Dolomiti sono patrimonio dell’Umanità, ma di quale umanità stiamo parlando?