This is not a cliché.

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Venerdì,
15 Febbraio 2019

In volo con papà

La maggior parte delle mie storie con papà hanno a che fare con il volo. Mi ricordo volentieri delle giornate quando al mattino presto entrava in camera mia, si affacciava alla finestra e guardando le condizioni meteo, neve, vento, nuvole e chissà cos’altro, mi diceva: “Cosa ne dici se andiamo a farci un volo?” Mi alzavo di scatto, entusiasta e dopo due minuti ci trovavamo nella sua Fiat Panda azzurra, in direzione della nostra aviosuperficie. Spesso dovevamo ancora spalare la neve davanti all‘hangar per poter uscire con l’aereo, poi un po’ di benzina, riscaldamento motore, una pompata agli sci e via. Avevamo un Piper PA 18 con 180 CV, dotato di sci per gli atterraggi sulla neve. Una macchina perfetta per il volo in montagna che lui ormai praticava da almeno quarant’anni anni e io da quindici. Si passava sopra le Dolomiti facendo dei tocca a vai sul Cherz, sul Pralongia o su qualche pendio ricoperto di neve. Poi una fermata obbligatoria all’aeroporto di Belluno per fare il pieno di benzina, salutare gli amici e bere un caffè. Poi partivamo in direzione pianura: conosceva tutte le aviosuperfici ma, soprattutto, conosceva i proprietari e qual era la loro specialità. Così in base alle nostre voglie gastronomiche atterravamo vicino a Conegliano per un prosecco e salsiccia, a Caorle per farci delle grandi mangiate di pesce o a Feltre per la polenta e formaggio. Papà era ben visto in tutti i posti, aveva amici piloti ovunque e volare con lui era sempre una scuola di vita. Per non parlare delle storie che venivano raccontate con i suoi amici, quando davanti a un prosecco o due l’atmosfera era sempre molto rilassata. Mettiamo bene in chiaro una cosa: chi di noi due era il pilota in quel giorno, molto spesso io ;-), non toccava alcol così siamo sempre tornati a casa felici e contenti.

Maximilian

TONIGHT:

Chizzali & Benedikter Duo at the Bistrot Live Club!
Let's rock!