Il fascino di questo posto
non sta in quello che c'è
ma in quello che manca.

This is not a cliché.

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27 Maggio 2013

La quinoa

Il mio primo contatto con il mondo del fair trade risale a poco più di tre anni fa, quando - senza sapere di cosa si trattasse - mi ritrovai per le mani dei prodotti alimentari che non avevo mai visto e non sapevo nemmeno come preparare. Ma è bastato un breve "giro" su Internet per fare scattare una molla nella mia testa. È così, che mi sono innamorato della quinoa, l'infiorescenza di una pianta, simile allo spinacio, che non contiene glutine ma è ricca di proteine.
"Il mercato equo solidale aiuta queste persone, concordando un salario e il prezzo della vendita del prodotto, rendendo la loro dura vita onesta e rispettabile."
Cresce sugli altipiani della Bolivia e infatti il suo profumo mi ricorda ampi spazi a contatto, infiniti cieli azzurri e uomini e donne vestiti di mille colori che passano tutta la giornata a raccoglierla. Il mercato equo e solidale aiuta appunto queste persone, concordando un salario e - di conseguenza - il prezzo di vendita del prodotto, rendendo la loro dura vita onesta e rispettabile. Vi ho raccontato della quinoa, ma nel nostro hotel e alla Stüa di Michil serviamo altri ottimi prodotti del fair trade, quali ad esempio il caffè, il the ed il cacao.
Utilizzando questi prodotti, nel nostro piccolo riusciamo anche a garantire la sopravvivenza di una cultura lontana dalla nostra che - senza il sostegno del mercato equo e solidale - rischierebbe di scomparire e in ogni caso di essere sfruttata per gli interessi di pochi. Non è un mistero, infatti, come in quei Paesi le multinazionali approfittino del lavoro minorile per assicurarsi guadagni sempre più abbondanti. Ma siamo nel XXI secolo e queste cose, come dire, sono ormai "fuori moda", non DEVONO più accadere. E il mercato equo e solidale è lo strumento attraverso il quale debellare lo sfruttamento delle popolazioni del Sud del mondo. Sorseggiando un caffè o gustando la quinoa o qualsiasi altro prodotto del fair trade si ha l'impressione, anzi, la certezza di compiere una buona azione, oltre a provare la sensazione di stare a 4.000 metri di altitudine, respirando aria rarefatta, sovrastati da cieli infiniti, circondati da panorami mozzafiato. Tutto in due parole: FAIR TRADE.

Arturo e Ilaria