Il fascino di questo posto
non sta in quello che c'è
ma in quello che manca.

This is not a cliché.

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Lunedì,
15 Maggio 2017

Il giro di Casa in cinque ristoranti

Dalla Stüa di Michil alla Ciasa Vèdla, dal Murin al Ladinia per finire al Bistrot: vi faremo scoprire tutti i ristoranti che ruotano intorno al pianeta Perla in una volta sola!
Sarà lo chef Nicola Laera a predisporre un piatto diverso nei cinque ristoranti scelti e l’ospite, di casa o esterno, può decidere tranquillamente e un po’ come gli pare, da dove partire. Perché questo è un viaggio che si sa dove finisce, al Bistrot, ma non da dove si parte.
Phileas Fogg, il personaggio creato da Giulio Verne, ci mette ottanta giorni per far fare il giro del mondo. Noi, molto più modestamente, per fare il giro di Casa ci mettiamo cinque ristoranti. Tutti in una sera, però. E chissà che qualcuno non trovi moglie, com’è successo al gentleman inglese. Sicuramente nel nostro giro non ci saranno indiani che attaccano il treno, o elefanti da cavalcare, però ottimi piatti da gustare, quello sì. Il nostro capitano di ventura sarà come sempre Nicola Laera, lo chef gentile. Sarà lui a predisporre un piatto diverso nei cinque ristoranti scelti e l’ospite, di casa o esterno, può decidere tranquillamente e un po’ come gli pare, da dove partire. Perché questo è un viaggio che si sa dove finisce, al Bistrot, ma non da dove si parte. Mi spiego meglio. Innanzitutto la data: questo giro eno-gastronomico si effettua giovedì 22 giugno a partire dalle 19,30. Quindi è meglio prenotarsi per tempo, perché i posti sono limitati. Poi, come dicevo, il Bistrot: lì viene servito il dessert, perciò è lì che bisogna arrivare e non partire. Per il resto, ognuno decida di iniziare il viaggio secondo criterio, curiosità, voglia, istinto e fantasia. Per chi non lo sapesse sarà lo chef Nicola Laera a predisporre un piatto diverso nei cinque ristoranti scelti e l’ospite, di casa o esterno, può decidere tranquillamente e un po’ come gli pare, da dove partire. Perché questo è un viaggio che si sa dove finisce, al Bistrot, ma non da dove si parte. cuore della Casa, con i suoi tavoli tondi che girano intorno al bar e quelli quadrati vicino alle finestre. Gli altri ristoranti in ballo sono: la Stüa di Michil, il ristorante stellato di Casa; il Murin, l’osteria famosa per le sue costine e il look anni settanta; il Ladinia, il ristorante che in cucina, e non solo, parla ladino anche se l’oste è un piemontese; la Ciasa Vèdla, la vecchia casa che ha visto nascere Ernesto Costa e dove sembra che il tempo si sia fermato per sempre. In ogni ristorante Nicola propone una delle sue invenzioni e ad ogni invenzione è abbinato un vino. Per cui ci sarà da divertirsi e mica poco. Quindi, amici ristonauti, quello che vi posso dire è: memorizzate la data e prenotate per tempo. E se decidete di fare questo giro che è un po’ matto e molto ghiotto, ho solo una raccomandazione da fare: spegnete gli smartphone e accendete le papille gustative.

Manuel