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Domenica
13 Settembre 2020

Pippi Calzelunghe, settantacinque anni e non sentirli

Pippi Calzelunghe è allegra, forte, indipendente, furba, prodiga, ricchissima. È conosciuta in tutto il mondo, parla cinquantaquattro lingue, compreso lo Zulù. Non ha paura di niente e sta benissimo anche senza i genitori perché così nessuno le dice quando è ora di andare a letto o le insegna le buone maniere, che non servono a nulla se non si è veramente generosi. E Pippi lo è. Talmente generosa da aver allietato con le sue strampalate avventure bambini di tutto il mondo, senza distinzioni di razza e colore della pelle da settantacinque anni esatti. È giusto il 1945, e la seconda guerra mondiale appena finita, quando Astrid Lindgren decide di pubblicare delle storie bizzarre nate dall’abitudine di raccontarle alla piccola Katia, sua figlia, malata di polmonite. È stata proprio Katia a chiederle di narrarle ogni sera qualcosa su Pippi Calzelunghe, nome che si è inventato la bambina. E Astrid lo fa, di sera in sera, finché non decide di metterle per iscritto, senza immaginare che le avventure di Pippi avrebbero fatto il giro del mondo, diventando uno dei libri per bambini più letti e conosciuti del pianeta. Leggete le sue avventure e vi sentirete, come lei, tanto forti da sollevare un cavallo.