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Giovedì
08 Ottobre 2020

Spazio e architettura

La nostra cucina completamente ristrutturata

Parliamo di spazio e architettura. Per capire l’arte dell’architettura credo sia importante capire cosa non è. Non è musica, che è fatta di ritmo e armonia, anche se l’architettura può contemplare una sua musicalità. Non è scultura, anche se può contenere effetti plastici. Non è pittura astratta, anche se può palesare superfici concrete. La caratteristica specifica dell’architettura è determinare lo spazio nel quale l’uomo vive ed opera. Prendiamo Pienza, città ideale del Rinascimento con l’incantevole piazza centrale che sembra un salotto di casa. È la sua dimensione architettonica ad esprimere armonia, grazie a un’organizzazione razionale degli spazi e delle prospettive di piazze e palazzi. Un vero gioiello che fa bene agli occhi, quindi allo spirito. L’architettura perciò si occupa di spazio. La pittura lo spazio può dipingerlo, la poesia può prendersi lo spazio di un sentimento, di un’emozione, può fa risuonare un’immagine nella nostra mente, ma l’architettura è forma viva che, sottraendo quantità di spazio all’atmosfera, la isola, la protegge, la anima, la modella come lo scultore plasma il legno. Oltre l’estetica, l’architettura si occupa di funzionalità. È un’opera da usare. Possiamo dire che la funzionalità deve avere un rapporto con la bellezza, altrimenti, è chiaro, diventa solo riempimento, spostamento di cubatura.

Anche noi albergatori, che conviviamo nella conflittualità tra funzionalità e bellezza, abbiamo il bisogno, il dovere, di trovare in ciò che costruiamo un equilibrio che non sia solo sottrazione di spazio all’aria che ci circonda, piuttosto un riempimento di spazio che vada oltre gli standard. Razionalità, armonia, stile. Sì, stile e non fragore, ammasso di cubi, speculazione: perché lo stile va oltre la moda, non passa mai.

Michil Costa