This is not a cliché.

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Sabato,
11 Maggio 2019

In Giro per l’Italia

Oggi, sono centodue le volte che il Giro d’Italia si riversa nelle nostre strade. Centodue volte, a partire dal 1909, in cui la storia del Giro d’Italia accompagna e riflette la storia sociale del paese. E viceversa. In molte occasioni è la storia con la S maiuscola a pedalare insieme ai ciclisti, al punto che nel microcosmo delle due ruote s’intravedono i mutamenti epocali del Novecento italiano e d’inizio del nuovo millennio. Un microcosmo che nel tempo è diventato un collage di emozioni assemblato per stupire, raccontare e fare i conti con noi stessi, il nostro passato, il nostro presente senza nostalgia e retorica, piuttosto con sobrietà ed energia. Un collage in cui scorrono centinaia di voci, testimonianze, ricordi che danno corpo a una storia infinta, in surplace fra memoria ed emozione. Un collage in cui i vari frammenti si tirano la volata a vicenda per solleticare e sollecitare i nostri cuori che pulsano sotto il peso di oltre un secolo di storia.


Ps. Nella foto, l’airone Fausto Coppi vola sotto il Sassongher: è il 29 maggio del 1952.