This is not a cliché.

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Domenica,
14 Ottobre 2012

Prima colazione

Dagli anni ‘90 ad oggi... in sala colazione sono cambiate tante cose. Ma vi dico la verità, tante ci sono sempre state; sono solo migliorate. Sì, perché già in quegli anni Ernesto Costa volle sistemarci due stranezze: un’ ingombrante affettatrice per tagliare i prosciutti e i salumi al minuto e una vecchia stufa per cucinare le uova in tutti i modi conosciuti.

Tutto cambi perché niente cambi
"Il Gattopardo"

Ancora oggi la Lario, Berkel si trova al suo posto e la stufa che si intravedeva ora è in vista, le sono state affiancate delle piastre per cucinare le crepès e quel misero cucinino oggi è l’angolo più elegante della sala.
Ricordo cose che oggi rivedo: i buffet ricchi di biscotti e torte fatte in casa dalla nostra pasticcera, grandi zuppiere di yogurt e di marmellate selezionate del maso, la scodella di burro di malga e i formaggi del contadino, pochi ma autentici. È cambiata l’attenzione alle materie prime, vogliamo sempre migliorare, è il nostro obiettivo e rispetto ad allora, abbiamo un occhio di riguardo in più sulla provenienza, sulla stagionalità, sulla sostenibilità. Trovate il cioccolato e l’ananas equosolidale, il salmone affumicato in casa, lo speck del contadino e la frutta.... solo di stagione. Se volete le fragole a dicembre, non le trovate.

Il pane del fornaio del paese non manca mai, come del resto la vista sulle Dolomiti, sul Sassongher. Dalle grandi vetrate della sala rimbomba maestoso, sbotta, alcuni ospiti si fanno spostare leggermente i tavoli per non perdere il cambio del colore del mattino, della luce sulla cresta. Ma la vista c’è per tutti, la sala si apre su tre lati fortunati: sulla pista da sci, sul vecchio maso, sul fienile e anche sull’impianto del Col Alto! Se chiedete a me, è quello meno bello di tutti i panorami (una volta da quella posizione si vedeva tutta Corvara) ma agli ospiti sembra non disturbare... preferiscono la tecnologia e poter salire in cabinovia riparati dall’ovetto “finalmente!!” dicono, piuttosto che salire con la seggiovia. Io preferivo la vista sul paese, ma se va bene a Voi, io son contento. Al mattino il primo benvenuto regalato è il sorriso, ancora prima di servirVi una tazza di caffè biologico equo solidale macinato da noi ogni giorno. Sarà perché curo la sala colazione del Perla da 23 anni -ogni giorno alle 7 noi e i buffet sono pronti per Voi-, ma io non faccio colazione, non prendo nemmeno una tazza di caffè! Salvo una volta all’anno, il giorno della Maratona Dles Dolomites, ci prepariamo alle 2... e il sorriso almeno quel giorno, ha bisogno di una spinta.