Il fascino di questo posto
non sta in quello che c'è
ma in quello che manca.

This is not a cliché.

Marzo 2016

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08 Marzo 2016

La sorpresa è servita!

E allora ciao inverno, è stato bello conoscerti, ci vediamo l’anno prossimo. E adesso godiamoci una buona cena d’inizio primavera.
"Neve sì o neve no, è stato davvero una lunga stagione bella, e in Stüa de Michil la celebriamo con una cena a sorpresa per poi andare tutti a riposare un po’ in attesa dell’estate"
Un altro inverno finisce nelle braccia della primavera. Un inverno mite, in cui molti si chiedevano dove fosse sparita la neve. Tranquilli, la neve è come il buon vino: arriva sempre. Infatti, è stato un inverno di piste ben innevate comunque e di giornate strepitosamente belle. E’ stato anche l’inverno delle strambe escursioni termiche che hanno ispirato l’estro del nostro chef Nicola.E in Stüa de Michil sono atterrati piatti di notevole spessore. Come, ad esempio, i ‘falsi gnocchi di zucca’ su crema di Parmigiano reggiano vacche rosse con dadi di cotechino e la ‘pancetta di maialino dell’Alto Adige’ servita con anguilla laccata in salsa di soia e purè di erba cipollina: ne potremmo parlare…
E’ stato un inverno che ha visto la Casa piena di ospiti e che adesso, dopo aver fatto il suo dovere, si prepara a ritirarsi in buon ordine dietro le amate Dolomiti. Anche la Casa si predispone al meritato riposo in attesa dell’estate. Però, prima di chiudere i battenti, ecco l’ultimo guizzo: domenica 27 marzo imbastiremo una cena a sorpresa nella Stüa de Michil per venticinque ospiti. A sorpresa perché è Pasqua. E perché siamo fatti così. E perché amiamo il jazz, l’improvvisazione e ci piace divertirci. Quindi, visto che la cena è a sorpresa, non posso svelare nulla, anche perché lo chef Nicola nulla mi ha detto in proposito. So solo che dieci saranno le portate del menu e che la prima sarà servita nella stanza del camino. Lo champagne è già nei secchielli. Le altre nove in Stüa e sono convinto che ne vedremo delle belle. Soprattutto di buone.
Dato che la cena è a sorpresa nemmeno dei vini posso anticipare nulla. Anche in questo caso, però, mi sento alquanto sereno. Ho fatto amicizia con la Vitoska, figlia di Kante. Ho visitato la Scala Fenicia e l’Hermitage. Sono stato al Chateau neuf du pape senza mai muovermi dalla Stüa. Perché il vino, il buon vino è così: ti porta lontano, anche se sei seduto a tavola con il bicchiere in mano. E allora ciao inverno, è stato bello conoscerti, ci vediamo l’anno prossimo. E adesso godiamoci una buona cena d’inizio primavera, una cena dedicata a questa Pasqua in anticipo di cui nulla posso anticipare. L’unico consiglio che posso dare è: prenotate gente, prenotate. In anticipo, s’intende.
Ps. Per informazioni e prenotazioni info@hotel-laperla.it.

Paolo Baraldi