Il fascino di questo posto
non sta in quello che c'è
ma in quello che manca.

This is not a cliché.

Giugno 2013

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16 Giugno 2013

In montagna con la bici

Pinarello è leader in Italia nella bicicletta da strada. Fondata da Giovanni e Carlo Pinarello l’azienda negli anni '40, ha seguito decine di campioni; dai velocisti Cipollini e Petacchi all’amico Miguel Indurain, a Bradley Wiggins, uno dei favoriti per la vittoria dell’ultimo Giro d’Italia.
“Il mio lavoro è una vera passione; talvolta morbosa.”
Fausto, hai seguito le orme di tuo padre come costruttore di biciclette: che importanza ha per te la bicicletta?
Fa parte del dna della nostra famiglia ed è inutile dirlo che è il mio sport preferito. Il mio lavoro è una vera passione; talvolta morbosa e mi porta a far cose che esulano dal semplice costruire biciclette: come organizzare manifestazioni o seguire gruppi di ciclisti professionisti.

Quando pedali, nonostante la fatica, riesci a vedere la bellezza della montagne?
Preferisco guardar in basso per il mal d’altitudine ma trovo straordinario il giorno della Maratona Dles Dolomites: lo spettacolo che si presenta sui tornanti del Pordoi o del Sella, il sole che sorge e tante “formichine lente ordinate e silenziose”.

Il doping nuoce alla vendita delle bici?
Ora si vendono più bici di 30 anni fa. Si deve fare più prevenzione tra i giovani, il doping non fa bene! E’ la cultura che deve essere cambiata.

Nel futuro dell'azienda Pinarello è arrivata la mountain-bike.
La prima era datata 1995, ma decidemmo di concentrarci su quello che sapevamo fare meglio, e gli americani erano senza dubbio più forti. Ora notiamo con piacere che chi conosce il nostro marchio acquista anche le nostre mountain-bike.

E tra le Dolomiti, in bici da corsa o in mountain-bike?
In bici da corsa, anche se prossimamente il giro lo farò in mountain-bike. Mi piace anche molto passeggiare. Le Dolomiti sono davvero di una bellezza unica.

Concetta Bonaldi