Il fascino di questo posto
non sta in quello che c'è
ma in quello che manca.

This is not a cliché.

Marzo 2015

L M M G V S D
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
Ieri
Domani
18
Mercoledì,
18 Marzo 2015

3 cromosomi 21 ... e una gran voglia di vivere!

C'è una serie di conversazioni nella mia cartella di posta elettronica: "Astrid con noi in Casa". Questo scambio di email raccontano una storia preziosa.  Astrid è una ragazza "diversa", ha un cromosoma in più, trisomia-21, altrimenti detta sindrome di Down. Poco più di un mese fa si era discussa, a livello direzionale,  l'implementazione di un'idea. Una persona con capacità differenti avrebbe lavorato in casa con noi.
“…molti di noi erano preoccupati al suo arrivo, una preoccupazione che nasce dal non conoscere. Una preoccupazione che dipende essenzialmente dal marchio che questo Mondo, che troppo spesso e troppo stupidamente, ha preteso da tutti noi.”
 L'idea segue un paradigma su cui noi lavoriamo costantemente, un luogo di lavoro non è solo un luogo di lavoro, ma di crescita, di miglioramento, di partecipazione attiva. Un paradigma che non è sempre facile rispettare, un paradigma che si deve confrontare con esigenze aziendali e di crescita anche economica. E sappiamo come sia difficile far sposare il bene di tutti, il bene comune, con il bene economico, un bene talvolta di pochi. E quindi da questa idea si è passati ai fatti. I fatti, in casi come questo sembrano montagne. E salire in quota, si sa, è dura. In collaborazione con la Casa di Pederoa che si occupa di seguire l'inserimento di persone speciali Astrid ci è stata presentata. Astrid ha vent'anni e sogna di fare la cameriera o la pasticcera (preferisce la seconda opzione alla prima) e lavora qui con noi in Ciasa La Perla tre volte la settimana. Astrid è arrivata silenziosa, la ricordo seduta su una poltroncina, che mi guardava di sfuggita, incuriosita. C'è un’aria fresca che spira tra di noi quando Astrid collabora in casa, Astrid non è mai tesa, non è mai preoccupata, Astrid è sempre con il sorriso sulle labbra. Molti di noi erano preoccupati al suo arrivo, una preoccupazione che nasce dal non conoscere. Una preoccupazione che dipende essenzialmente dal marchio che questo Mondo, che troppo spesso e troppo stupidamente, ha preteso da tutti noi. Correre, correre e correre. E quindi in un Mondo dove tutti corriamo e dove tutti hanno perso il senso del valore del tempo una persona che va appena più lenta sembra quasi un peso. Era questo senso di peso che spaventava tanti di noi, nell'avere una persona speciale in casa, come relazionare il nostro lavoro con i tempi che Astrid poteva avere? Andava seguita passo per passo? Chi si sarebbe incaricato di gestire i suoi orari? Il suo stesso lavoro? È stato questo mese con Astrid, questa sua gioia continua che hanno fatto capire a molti di noi, a tutti noi, cosa vuol dire essere felici del proprio tempo. Perché Astrid quando fa le cose le fa per bene, ogni istante le appartiene, e ci insegna il valore del momento singolo. Astrid non ragiona in termini di multitasking, non apre mille file per lasciarli tutti aperti, quando parla con te sai che non tirerà fuori un cellulare e che ti ascolterà.  Astrid ci ha insegnato che correre non significa essere per forza produttivi, perché ci siamo resi conto che l'aiuto che Astrid ci porta è fattuale. In ufficio si è occupata di piccoli lavori di precisione, spesso mi trovavo sorpreso nel vederne la perfetta esecuzione, con Stefan ha seguito le preparazioni floreali, felice di crearne lei stessa, e mentre gira con due vasi in mano ci lancia sempre un sorriso. Con Maximilian in sala colazioni ha mostrato le sue doti certosine nell'apparecchiare le tavole, dotata di guanti bianchi, per non rinunciare alla professionalità. Astrid gira sicura per la casa e con lei arriva una brezza di gioia. Dove ci porterà questo cammino intrapreso con Astrid? Non lo sappiamo, tuttavia colti un poco da stupore ci siamo resi conto che non siamo noi che stiamo facendo del bene a lei, ma è lei che sta facendo del bene a tutti noi. Giulan, grazie Piccola grande Astrid.

Valerio Cabiddu